…la gomma più frizzante che c’è

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La fine degli anni ’80 vide la nascita di un prodotto che fece impazzire molti di noi bambini di allora, e come penso avrete capito dal titolo stiamo parlando delle gomme Frizzy Pazzy

 

Una confezione di Frizzy Pazzy come si presentava quando uscì sul mercato alla fine degli anni '80

 

La caratteristica principale di queste gomme (come indica facilmente il nome) era che frizzavano in bocca a contatto con la saliva, lo svantaggio era che il sapore durava poco :-p
Purtroppo, dopo qualche anno le Frizzy Pazzy sparirono dal mercato. Degno di nota, le caramelle frizzanti non furono mai dimenticate: un esempio lo possiamo trovare nella serie televisiva Scrubs (Stagione 6 Episodio 1, La mia immagine allo specchio) dove troviamo il chirurgo Christopher Duncan Turk determinato nel far tornare di moda le gomme frizzanti, per l’appunto la versione americana delle nostre Frizzy Pazzy! Pare che il dott. Turk sia riuscito nel suo intento, dato che oggi è possibile trovare sugli scaffali (più facilmente in quelli dei negozi di caramelle) le Frizzy Pazzy con una nuova veste grafica, ma con lo stesso vecchio sapore.

 

Le Frizzy Pazzy come si presentano oggi

Ancora una volta possiamo affermare che gli anni ’80 (così come gli anni ’70) non sono per niente defunti, anzi! Continuano a rivivere ancora oggi!

Più gusto…nessuno ti dà!

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“A buon intenditore, poche parole” direbbe un saggio 🙂

Ma ovviamente non vogliamo ricordare in codice, lasciando nel buio chi quegli anni non li ha vissuti. Stiamo parlando del fastfood più famoso in Italia negli anni ’80 del millennio scorso: Burghy!

La catena di Burghy viene fondata nel 1982 a Milano dalla nota catena Supermercati GS.
Nel 1985 Burghy raggiunge la quota di 6 ristoranti e viene acquisita dal Gruppo Cremonini. Il diffondersi della catena specialmente sul milanese e hinterland negli anni 80 raccolse l’approvazione di coloro che hanno vissuto la propria infanzia/adolescenza in quegli anni, specialmente dei paninari…ma di quest’ultimi ne parleremo meglio un’altra volta 😉
Negli anni 1993/1994, durante la stagione sportiva di basket, Burghy diventa lo sposor della squarda Virtus Roma.
La catena avrà modo di espandersi in larga misura nel centro nord italiano,  arrivando a toccare una punta massima di 96 ristoranti nel 1995.
Il 1996, ahimè, molti lo ricorderanno come l’anno della fine. Il Corriere della Sera, il 22 Marzo di quell’anno riportò questa notizia:

“McDonald’ s, la multinazionale americana del panino, compra Burghy, la prima catena di fast food d’ Italia. Luigi Cremonini, l’ imprenditore modenese pioniere del cibo svelto nella Penisola, ha deciso di mettere fine al suo sogno: pressato da un forte indebitamento, ha dovuto cedere gli 80 ristoranti al concorrente piu’ aggressivo; ora, si concentrera’ sulla sua attivita’ tradizionale, la macellazione. Il valore dell’ operazione non e’ stato reso noto ma fonti vicine alla trattativa lo collocano tra i 200 e i 300 miliardi. In piu’ , Cremonini fornira’ gli hamburger a tutti i McDonald’ s italiani e, in futuro, forse anche a quelli europei. L’ affare e’ stato intermediato dalla Banca di Roma, il principale creditore del gruppo Cremonini. Scomparira’ cosi’ un nome, quello di Burghy, che in Italia aveva aperto l’ era dei fast food, di un nuovo modo di mangiare. Il Paese si popolera’ pero’ di uno dei marchi piu’ conosciuti sul pianeta, la M ad arco della multinazionale americana: oltre 18 mila ristoranti nel mondo, uno nuovo ogni tre ore, 28 milioni di clienti al giorno, piu’ di cento miliardi di panini venduti dal 1955. Con l’ acquisizione di Burghy, McDonald’ s, che oggi ha 38 punti vendita in Italia, rompe lo stallo in cui si trova da anni a causa della difficolta’ a ottenere le licenze per aprire nuovi ristoranti. Dei quasi 120 punti vendita che si trovera’ ad avere in Italia, la multinazionale USA ne dovra’ forse chiudere qualcuno: comunque, tra le catene di fast food verra’ ad avere una posizione di quasi monopolio”

Fu l’inizio in cui si vide sparire un Burghy dopo l’altro. L’ultimo ad esser stato chiuso sembra che sia stato nel 2006 in provincia di Bologna. Dopo 10 anni di “convivenza”, la famosa catena di fast food Burghy, cessò di esistere. Tra i vari ricordi, non possiamo menzionare le sue mascotte: Willy Denty, il panino Mr.Burghy, la bibita Freddy e la scatola di patatine Patty. Furono le sopresine più gettonate della catena, uniche nel loro genere rispetto a Mc Donald’s che propone solo personaggi di film e cartoni animati.

Burghy è stato uno dei marchi che hanno segnato gli anni 80 e chi ripensa a quegli anni, non può collegare i propri ricordi a quella catena unica nel suo genere.