…la gomma più frizzante che c’è

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La fine degli anni ’80 vide la nascita di un prodotto che fece impazzire molti di noi bambini di allora, e come penso avrete capito dal titolo stiamo parlando delle gomme Frizzy Pazzy

 

Una confezione di Frizzy Pazzy come si presentava quando uscì sul mercato alla fine degli anni '80

 

La caratteristica principale di queste gomme (come indica facilmente il nome) era che frizzavano in bocca a contatto con la saliva, lo svantaggio era che il sapore durava poco :-p
Purtroppo, dopo qualche anno le Frizzy Pazzy sparirono dal mercato. Degno di nota, le caramelle frizzanti non furono mai dimenticate: un esempio lo possiamo trovare nella serie televisiva Scrubs (Stagione 6 Episodio 1, La mia immagine allo specchio) dove troviamo il chirurgo Christopher Duncan Turk determinato nel far tornare di moda le gomme frizzanti, per l’appunto la versione americana delle nostre Frizzy Pazzy! Pare che il dott. Turk sia riuscito nel suo intento, dato che oggi è possibile trovare sugli scaffali (più facilmente in quelli dei negozi di caramelle) le Frizzy Pazzy con una nuova veste grafica, ma con lo stesso vecchio sapore.

 

Le Frizzy Pazzy come si presentano oggi

Ancora una volta possiamo affermare che gli anni ’80 (così come gli anni ’70) non sono per niente defunti, anzi! Continuano a rivivere ancora oggi!

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Sezione Musica

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Nuova sezione innaugurata con una cantante molto conosciuta qui in Italia in particolar modo negli anni ’80…ma non vi trattengo oltre 😉

Buona lettura!

Arriva Cristina!

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Chi gli anni ’80 li ha vissuti da bambino, avrà sicuramente un ricordo in particolare per la musica. Una cantante che ha accompagnato l’infanzia di molti noi: Cristina D’Avena!
Cristina nasce a Bologna il 6 Luglio 1964. Esordirà all’età di 3 anni e mezzo allo Zecchino d’Oro con Il walzer del moscerino aggiudicandosi il terzo posto.

La carriera di Cristina inizia nel 1981 dove interpreta la sigla di Bambino Pinocchio. Questa sarà la prima di una lunga serie di sigle che saranno interpretate dalla cantante. A partire dal 1986, Cristina acquisirà ulteriore notorietà debuttando come attrice protagonista nella prima di 4 serie televisive ispirato sul cartone animato Kiss Me Licia: Love me Licia (1986), Licia dolce Licia (1987), Teneramente Licia (1987) e Balliamo e cantiamo con Licia (1988).
Terminata la serie di Licia, Cristina decide di mostrare la Cristina impegnata tra casa, studi e il lavoro di cantante intepretando sè stessa nelle serie televisive Arriva Cristina (1988), Cristina (1989), Cri Cri (1990) e Cristina, l’Europa siamo noi (1991).
Per entrambe le serie televisive verranno pubblicati dischi (editi dalla Five Record) contenente le sigle e tutti i brani cantati nei vari episodi. Alcuni di questi diventeranno dischi di platino.

Come ogni cantante di rispetto, Cristina si esibì in diversi concerti. Tra quelli di maggior successo ricordiamo quelli tenutosi all’ex PalaTrussardi di Milano nel novembre 1989 e 1990 (per un totale di 20000 spettatori) e quello tenutosi all’ex FilaForum di Assago nel 1992 (per un totale di 16000 spettatori). Gli incassi di quel concerto furono interamente devoluti all’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Dal 1992 la vediamo impegnata nella conduzione di diversi programmi televisivi, tra cui ricordiamo: Il grande circo di Retequattro (1992), Cantiamo con Cristina (1992), Buona domenica (accanto a Gerry Scotti e Gabriella Carlucci, 1993/1994), La sai l’ultima (come inviata speciale  accanto a Gerry Scotti, Umberto Smaila e Paola Barale, 1995/1996) e Game Boat (accanto a Pietro Ubaldi (1996/1997).
Dall’ottobre del 1997 fino al dicembre 1999, Cristina intraprende la carriera di deejay presso il network radiofonico “Lattemiele” con i programmi Buongiorno Cristina e Domenica con Cristina.

Cristina festeggia i 25 anni di carriera il 14 aprile 2007 con un concerto di 2 ore dal vivo presso il Roxy Bar di Bologna accompagnata dai Gem Boy.

La carriera di Cristina ha sicuramente segnato in particolar modo gli anni ’80 per chi li ha vissuti nell’infanzia e sicuramente per chi l’ha apprezzata ha lasciato un ricordo indelebile nel nostro cuore.

Nuova sezione Lifestyle

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E’ stata inaugurata la nuova sezione Lifestyle con un articolo che oserei dire davvero succulento 😀

In questa sezione si avrà modo di ricordare la vita che c’era negli anni 80, che aria si respirava e anche di quello che si mangiava allora e che ora non c’è più :p

Auguro come sempre una buona navigazione 🙂

Più gusto…nessuno ti dà!

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“A buon intenditore, poche parole” direbbe un saggio 🙂

Ma ovviamente non vogliamo ricordare in codice, lasciando nel buio chi quegli anni non li ha vissuti. Stiamo parlando del fastfood più famoso in Italia negli anni ’80 del millennio scorso: Burghy!

La catena di Burghy viene fondata nel 1982 a Milano dalla nota catena Supermercati GS.
Nel 1985 Burghy raggiunge la quota di 6 ristoranti e viene acquisita dal Gruppo Cremonini. Il diffondersi della catena specialmente sul milanese e hinterland negli anni 80 raccolse l’approvazione di coloro che hanno vissuto la propria infanzia/adolescenza in quegli anni, specialmente dei paninari…ma di quest’ultimi ne parleremo meglio un’altra volta 😉
Negli anni 1993/1994, durante la stagione sportiva di basket, Burghy diventa lo sposor della squarda Virtus Roma.
La catena avrà modo di espandersi in larga misura nel centro nord italiano,  arrivando a toccare una punta massima di 96 ristoranti nel 1995.
Il 1996, ahimè, molti lo ricorderanno come l’anno della fine. Il Corriere della Sera, il 22 Marzo di quell’anno riportò questa notizia:

“McDonald’ s, la multinazionale americana del panino, compra Burghy, la prima catena di fast food d’ Italia. Luigi Cremonini, l’ imprenditore modenese pioniere del cibo svelto nella Penisola, ha deciso di mettere fine al suo sogno: pressato da un forte indebitamento, ha dovuto cedere gli 80 ristoranti al concorrente piu’ aggressivo; ora, si concentrera’ sulla sua attivita’ tradizionale, la macellazione. Il valore dell’ operazione non e’ stato reso noto ma fonti vicine alla trattativa lo collocano tra i 200 e i 300 miliardi. In piu’ , Cremonini fornira’ gli hamburger a tutti i McDonald’ s italiani e, in futuro, forse anche a quelli europei. L’ affare e’ stato intermediato dalla Banca di Roma, il principale creditore del gruppo Cremonini. Scomparira’ cosi’ un nome, quello di Burghy, che in Italia aveva aperto l’ era dei fast food, di un nuovo modo di mangiare. Il Paese si popolera’ pero’ di uno dei marchi piu’ conosciuti sul pianeta, la M ad arco della multinazionale americana: oltre 18 mila ristoranti nel mondo, uno nuovo ogni tre ore, 28 milioni di clienti al giorno, piu’ di cento miliardi di panini venduti dal 1955. Con l’ acquisizione di Burghy, McDonald’ s, che oggi ha 38 punti vendita in Italia, rompe lo stallo in cui si trova da anni a causa della difficolta’ a ottenere le licenze per aprire nuovi ristoranti. Dei quasi 120 punti vendita che si trovera’ ad avere in Italia, la multinazionale USA ne dovra’ forse chiudere qualcuno: comunque, tra le catene di fast food verra’ ad avere una posizione di quasi monopolio”

Fu l’inizio in cui si vide sparire un Burghy dopo l’altro. L’ultimo ad esser stato chiuso sembra che sia stato nel 2006 in provincia di Bologna. Dopo 10 anni di “convivenza”, la famosa catena di fast food Burghy, cessò di esistere. Tra i vari ricordi, non possiamo menzionare le sue mascotte: Willy Denty, il panino Mr.Burghy, la bibita Freddy e la scatola di patatine Patty. Furono le sopresine più gettonate della catena, uniche nel loro genere rispetto a Mc Donald’s che propone solo personaggi di film e cartoni animati.

Burghy è stato uno dei marchi che hanno segnato gli anni 80 e chi ripensa a quegli anni, non può collegare i propri ricordi a quella catena unica nel suo genere.

 

Sezione “Televisione”

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E’ stata aperta le sezione Televisione e inaugurata subito con un articolo posto nella sottosezione Serie Televisive, ma al momento non vi svelo nulla, lascio a voi il piacere di scoprire di cosa si tratta

Buona navigazione! 🙂

Supercar

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Chi pensa ai mitici anni ’80 si collega subito con una delle serie tv più famose all’epoca: Supercar (Knight Rider nella versione americana, composta da 84 episodi suddivisi in 4 stagioni e di un lungometraggio) prodotta da Glen A. Larson tra il 1982 e il 1986, trasmessa la prima volta il 28 Gennaio 1984 da Italia1.


La serie comincia nel Settembre 1982 dove un agente della polizia di Las Vegas, Micheal Long (interpretato da Larry Anderson), viene brutalmente ferito al volto rischiando la vita durante un’indagine. Viene tratto in salvo da Wilton Knight (Richard Basehart – istitutore della Fondazione per i diritti dell’uomo, con lo scopo di contrastare la criminalità dilagante nel paese), il quale oltre a trarre in salvo Micheal Long, gli fornisce un nuovo volto e una nuova identità: quella di Micheal Knight (David Hasseloff) e questo cambiamento segnerà per lui l’inizio di una nuova vita dedicata a combattere la criminalità ovunque ci sia bisogno. Nelle numerose battaglie che lo vedranno protagonista, Micheal avrà sempre degli alleati al suo fianco, tra cui ricordiamo i più famosi:

* Davon Miles (Edward Mulhare): il dirigente più importate della Knight Industries, una persona molto distinta con cui Micheal avrà una stretta collaborazione nel risolvere i numerosi casi
* K.I.T.T. (sigla di Knight Industries Two Thousand): si tratta dell’automobile nera parlante protagonista del telefilm, una Pontiac Firebird TransAm del 1982, dotata di un’intelligenza artificiale pensante. Oltre a questo, è fornita di un elevato numero di funzioni e caratteristiche, tra cui ricordiamo le più famose di tutte: il Turbo Boost che permetteva a K.I.T.T. di spiccare lunghissimi salti e la sua copertura molecolare, una corrazza quasi indistruttibile. K.I.T.T. si dimostrerà l’unico stretto collega di Micheal Knight e quello che saprà più volte trarlo fuori dai pasticci.
* Bonnie Bastrow (Patricia McPherson): è la meccanica iperprottettiva di K.I.T.T., si occupa sia della manutenzione (ordinaria e straordinaria) sia delle migliorie e innovazioni che gli vengono appplicate. Sarà presente nella Prima, Terza e Quarta stagione, mentre sarà assente nella Seconda per seguire un corso di aggiornamento.
* April Curtis (Rebecca Holden): sostituisce Bonnie nella Seconda stagione, per poi renderle il posto dalla Terza. Rispetto alla collega, April si dimostra meno odiosa nei confronti di Micheal, mostrando la medesima iperprottetività nei confronti di K.I.T.T.
* Reginal Cornelius III o RC (Peter Parros): entra a far parte della squadra all’inizio della Quarta stagione. Contribuirà a ricostruire e a migliorare .K.I.T.T., trasformandola in una spettacolare decappottabile e dotandola della Super Velocità (o Super Pursuit Mode), che permette alla macchina di raggiungere le 300 Mph (circa 483 Km/h)

Oltre agli amici ricordiamo i nemici più accerrimi, ovvero:

* Garth Knight (sempre interpretato da David Hasseloff): figlio leggittimo di Wilton Knight. Cercherà più volte di liberarsi di Micheal con l’ausilio di Goliath (un camion dotato della stessa copertura molecolare di K.I.T.T.) senza aver successo
* K.A.R.R. (Knight Automated Roving Robot):  è il prototipo di K.I.T.T., dotato delle stesse caratteristiche di K.I.T.T., con un’unica differenza: K.I.T.T. è programmato per proteggere la vita umana, mentre K.A.R.R è programmato per proteggere la propria esistenza a quasiasi costo, quindi ha una personalità più egoistica rispetto a suo gemello . Finirà distrutto (definitivamente?) in uno scontro diretto con K.I.T.T.

Da questa serie ne nacque una sorta di sequel, denominato comunemente Knight Rider. L’auto protagonista è una Shelby Mustang GT500 KR denomintata per puro caso K.I.T.T. (infatti la sigla significa Knight Industries Three Thousand), che vedrà come protagonista Mike Traceur (Justin Bruening), figlio di Micheal Knight (che alla fine dell’episodio pilota cambierà il suo nome in Mike Knight)…ma questa è un’altra storia 😉

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